Published On: Marzo 17th, 2025Categories: NEWS

In ricordo di Rosanna

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Ufficio Stampa

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Marzo 17, 2025

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Mamma Rosanna e le sue due figlie, Angelica e Antonella: sono loro le colonne del Capo d’Orso, società di Palau che milita in B1 femminile e che negli ultimi due anni ha sfiorato la promozione. A gettare le basi della società, nel 1984, è stata mamma Rosanna Arras, che ancor oggi, sulla soglia degli 80 anni, segue la squadra nelle partite in casa. Per le giovani “orsine” è semplicemente e affettuosamente “nonna”.

La sua passione l’ha trasmessa alle figlie Angelica e Antonella Frediani che questo dono l’hanno non solo accolto ma anche coltivato: Angelica ricopre il ruolo di tesoriere, Antonella è vicepresidente e direttore sportivo. In campo, a guidare la squadra, c’è Antonio Guidarini, marito di Antonella. Tutto in famiglia.

“È bene dire subito”, sottolinea Angelica, “che noi siamo gente che ha un lavoro e facciamo pallavolo solo ed esclusivamente per passione. Quante volte abbiamo pensato di mollare con tutte le difficoltà che dobbiamo affrontare! Poi però ci rimettiamo sempre in corsa. Io e Antonella abbiamo iniziato a giocare da ragazzine, e da allora non ci siamo più staccate dalla società. Ci troviamo a gestire una categoria di livello alto come la B1 con una società così piccola: per questo abbiamo dei ruoli ben definiti, perché le problematiche sono infinite”.

“La pallavolo per noi è linfa vitale”, aggiunge Antonella; “abbiamo affrontato sul piano personale momenti molto difficili e questa passione ci ha aiutato. A casa nostra il volley è pane quotidiano, visto che io e Antonio siamo sposati da 31 anni. Eppure l’entusiasmo non cala. Abbiamo tutti un lavoro, il tempo che rimane è tutto dedicato alla squadra: le ragazze vanno seguite, accudite e abbiamo la fortuna di avere alle spalle tutta la famiglia e il secondo allenatore Marco Placido. Manteniamo un legame molto stretto anche con le giocatrici che
lasciano Palau. E quando al via della stagione ci arriva un “in bocca al lupo” da una nostra ex ci sentiamo gratificati. Vuol dire che qualcosa lo abbiamo lasciato”.

Dal libro “L’Isola del Volley”

 

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